Notizie

Protesta sul clima in 123 Paesi: anche gli studenti sardi in piazza VIDEO


Oggi, 12:00
meteo SE
16°C 12Km/h
Oggi, 18:00
meteo O-SO
11°C 4Km/h
Domani, 00:00
meteo O-NO
9°C 10Km/h
Domani, 06:00
meteo NO
9°C 7Km/h
Domani, 12:00
meteo SE
16°C 11Km/h
Domani, 18:00
meteo O-NO
12°C 23Km/h
meteo SE
17°C 13Km/h
meteo SE
17°C 13Km/h
meteo SE
16°C 14Km/h
meteo SE
16°C 10Km/h
meteo S-SE
16°C 9Km/h
meteo SE
18°C 12Km/h
meteo SE
19°C 12Km/h
meteo SE
19°C 12Km/h
meteo SE
19°C 12Km/h
meteo S-SE
16°C 9Km/h


Paese

Dati Generali
Il paese di Lanusei
Contrapposta da sempre alla dinamica Tortolì, Lanusei è il capoluogo storico dell'impervia Ogliastra, nella Sardegna sud-orientale. Centro dall'importantissimo passato amministrativo ed ecclesiastico, del suo periodo d'oro conserva un impianto architettonico elegante e ricco di dignitosi palazzi signorili. Oggi Lanusei è riuscita a riclassificarsi come rinomato centro di villeggiatura estiva, in virtù della sua posizione piacevole, arroccata sulla fiancata delle montagne a ridotta distanza dal litorale. Il patrimonio naturale di Lanusei è piuttosto variegato e gradevole, boscoso e selvaggio. Si consiglia, in particolare, una visita all'ampia e fitta foresta di Seleni, al cui interno trovano spazio le rovine di un grande villaggio nuragico.
Il territorio di Lanusei
Altitudine: 0/1270 m
Superficie: 53,38 Kmq
Popolazione: 5841
Maschi: 2857 - Femmine: 2984
Numero di famiglie: 2001
Densità di abitanti: 109,42 per Kmq
Farmacia: Via Roma - tel. 0782 42180
Guardia medica: via Ospedale - tel. 0782 41180
Carabinieri: via umberto I, 61 - tel. 0782 42334
Polizia municipale: via Marconi - tel. 0782 649023

FotoGallery



Storia

LANUSEI, terra della Sardegna, capoluogo della provincia e del distretto e mandamento del suo nome. Comprendeasi nella Barbagia, o nella così detta Trigonia della medesima; poscia prevalendo il nome di Ogliastra, si disse inclusa nel giudicato di questo nome.

La sua situazione geografica è nella latitudine 39° 52' 30" e nella longitudine occidentale dal meridiano di Cagliari 0° 25' 30".

Giace in considerevole altezza sul livello del mare sopra un piano di mite pendìo in faccia al levante e sotto l’influsso de’ venti boreali. Il freddo vi è molto sentito quando l’aria scorre da quelle parti, e la neve cade in gran copia per durare alcuni giorni. La fulminazione è frequente e molto dannosa a’ grandi vegetabili; non tanto però quanto gl’impetuosissimi venti che spargono di strage i boschi e atterrano svelte dalle ime radici le piante più annose. Le pioggie sono abbondanti quando dal levante sono addensate le nubi nella pendice orientale delle montagne iliache e loro appendici; e se le condizioni atmosferiche non diano pioggia, i luoghi restano ingombri di una crassa nebbia. La umidità è soventi in un grado ragguardevole e per i vapori del mare, e per quelli che sorgono da’ due ruscelli perenni, che vengono a confluenza dentro il paese, e separano dagli altri rioni quello che dicono Barigàu. L’aria è salubre e pura, se dalle prossime maremme non sospingansi i miasmi esalati dagli stagni e da’ luoghi paludosi.

Sono in Lanusei case 385, delle quali 55 nell’anzidetto rione di Barigàu. Le contrade procedono irregolarmente, dove larghe, dove anguste, e sempre tortuose. Non ha guari che si selciarono, e si fecero comode e sicure al passo, tolta l’antica asprezza del suo-lo, e le concavità, dove stagnava il fango.

Il territorio è nelle più sue parti montuoso ed aspro, sì che con gran difficoltà si possa cavalcarvi.

Tra le eminenze considerevoli indicherò il monte che dicono Serra-Armidda, e il Trìcoli, dove i banditi restano in tutta sicurezza; quindi le due colline, che nominano, una Paùli, l’altra monte Astìli. Le roccie sono comunemente di granito, e abbondano di quei licheni, che domandansi per la tintoria, e si potrebbero raccogliere in una gran quantità se fosse men difficile e pericoloso l’accesso agli scogli, che ne son coperti.

Non si possono annoverare le fonti perenni de’ salti di Lanusei. Tuttavolta tra le più ragguardevoli indicherò quelle che sgorgano nella gran tanca de’ ss. Cosimo e Damiano, e sono principio al fiume Dosa. Il corso delle medesime è quasi per tre ore verso tramontana, e poi volgesi verso maestro, e quindi a libeccio e ad ostro, radendo le falde della eminenza su cui sorge la Pietra Iliana. Influiscono nel medesimo il rivolo di s. Cristoforo, originario dalla gran tanca che il comune d’Arzana tiene riservata per il bestiame domito, il Terralei, il Bacuèrdili che viene da’ salti di Arzana e Villagrande, e il Badeseàna; quindi i ruscelli Aràdulu, Mela, Puligosa, Baugressia, che entrano nella conca principale in Bademandara.

Non è altrove acqua ferma, che nel bacino Tacu, la cui superficie però appena eguaglia i cinque starelli. Essa dura tutto l’anno, ed è copiosa di sanguisughe, di anatre, e di altri uccelli acquatici.

Ne’ salti sono in gran numero mufloni, cervi, daini, volpi, e lepri, e vedonsi i volatili di specie maggiore che usano nelle regioni alpestri, e quelli di specie minore che bramansi per la mensa, e che dilettano con le armonie soavi del canto.

Popolazione. Il numero delle famiglie e delle anime ne’ due sessi, e nella distinzione di maggiorenni e minorenni, fu già proposto nell’antecedente citato articolo; dove pure si notò il movimento della popolazione. Si può augurare che questa crescerà in breve a più del doppio per tutte le ottime istituzioni, che la favoriscono.

Il corso ordinario della vita è a’ 60 anni. Molti però trapassano questo limite, e con vigore di spirito e di corpo si vanno approssimando al secolo. Le malattie più frequenti sono le infiammazioni e le febbri intermittenti e perniciose, che si acquistano ne’ luoghi maremmani, ne’ quali vanno alcuni ne’ mesi estivi per isgherbire qualche tratto di terreno, e prepararlo alla semenza, che si suol dare dopo le prime pioggie autunnali.

I lanuserini sono di laudabil carattere, laboriosi, pacifici, docili alla autorità; e nelle qualità naturali non inferiori a nessun altro popolo.

Tra le foggie particolari del vestiario è a notarsi il segno di lutto, che portano le figlie maritate. Esso è un velo bruno che rivolgono più volte intorno al capo, come un turbante, lasciandone cadere sugli omeri le due estremità. Fa un forte contrasto con questo colore la mantellina di scarlatto, con cui coprono la testa. Le figlie nubili hanno brune anche le altre vesti. La lunghezza del velo, e la qualità della stoffa, sono secondo la condizione delle persone. Il lutto de’ figli notasi dalla sola berretta nera.

Professioni. L’agraria e la pastorizia sono le principali professioni; le arti meccaniche esercitate da pochi. Le donne lavorano su’ telai, e questi non mancano in alcuna casa.

Istruzione. Alla scuola primaria concorrono circa 45 fanciulli. In tanto numero d’anime, che notammo sotto questo comune, dubito che soli cento sappian leggere e scrivere.

Amministrazioni. Non potendosi in Tortolì per la troppa insalubrità del suo clima stabilirsi il governo della provincia, si destinava Lanusei a questo onore, e in esso si stabiliva il tribunale di prefettura, l’intendenza, la tesoreria provinciale e la luogotenenza de’ cavalleggieri. Nella estate vi stazionano anche i soldati d’infanteria.

Agricoltura. Quanto si semini in grano, orzo, fave, legumi fu proposto nella tabella dello stato agrario della provincia.

Vedrai nel territorio di questo comune il vigneto assai considerevole, prosperissima la vite, e i grappoli abbondantissimi d’un mosto molto pregiato. Per tutto il vigneto, che estendesi in là del paese ben più d’un’ora, sono molti magazzini, ne’ quali lasciasi il vino fino all’epoca che si vende. La porta, che serve solo per impedir l’ingresso agli animali, non osta all’uomo che voglia entrare; e non pertanto pochi padroni si lamentano di bevitori furtivi. I ladronecci soliti sono di qualche capo di bestiame minuto, e il consiglio a commetterli è dal bisogno del cibo, non da avarizia. Egli è in quest’aspetto che devonsi generalmente riguardare le sottrazioni che i padroni patiscono fatte alle loro robe.

Pe’ vini comuni sono molte varietà di uve che si mescolano ne’ tini: i vini gentili esprimonsi dal girò, dal moscatello, dalla vernaccia e dalla monica, de’ quali, perchè mancano i compratori, non se ne fa che quanto basta per la famiglia, e per propinare agli ospiti ed amici. Quando queste preziose qualità sian conosciute meglio nel continente e richieste dal commercio, i proprietarii studieranno a produrne in quell’abbondanza, che è permesso dalla moltitudine dei frutti.

Quanto i vini di Lanusei siano stimati nel commercio fu già notato nell’articolo Lanusei provincia sotto il titolo Agricoltura. Essi ottengon un prezzo maggiore che quelli di altri vigneti. I genovesi danno tutti gli anni somme considerevoli.

Tra’ fruttiferi sono i fichi, susini, e albicocchi, di molte varietà; i peri si distinguono in più di trenta maniere: ma poi i ciriegi e i castagni sono in tanto numero, che esso non si possa definire. La coltura dell’olivo va giornalmente crescendo, e fra non molto si potrà mandar all’estero dell’olio. Anche i gelsi si vedranno vegetare in gran numero, e offriranno i mezzi necessarii alla educazione de’ bachi serigeni.

La estensione occupata dalle vigne, dalle terre chiuse, e usate pel seminerio e per la pastura, è assai vasta; ma di molti doppi maggiore la rimanente superficie. Queste terre aperte e già comunali saranno fra breve distinte in un gran numero di predii ben coltivati. Oramai che alla proprietà sono stati conceduti i pieni suoi diritti, l’agricoltura libera da’ suoi maggiori impedimenti procederà rapidamente alla sua perfezione.

Pastorizia. Del suo stato abbiam già ragionato nel-l’articolo Lanusei provincia; e nella rispettiva tabella si possono vedere le particolarità notate sotto questo comune. I lanuserini attendon poco all’educazione del bestiame, e sono obbligati a grossi fitti per la pastura invernale di alcuni salti nelle regioni marittime, dove ne’ tratti coltivabili seminano cereali.

Religione. Questa parrocchia comprendesi nella giurisdizione del vescovo di Ogliastra.

La chiesa maggiore, di antica e semplice struttura, è dedicata a s. Maria Maddalena. Il prete che la governa ha il titolo di vicario, ed è assistito nella cura delle anime da altri due sacerdoti. Delle chiese minori una, che è nel paese presso al convento degli osservanti, è denominata dalla Concezione della Vergine; l’altra che sta fuor del paese alla distanza di un’ora, è sotto l’invocazione de’ ss. mm. Cosimo e Damiano; una terza alla distanza d’un’ora verso austro, che era intitolata da s. Lucia, è già caduta; e cadde pure quell’altra che appellavano da s. Maria. Le sue rovine son vedute a una mezz’ora verso levante.

Nel convento degli osservanti sono circa 15 religiosi, de’ quali la maggior parte sono fratelli conversi o terziarii che vanno attorno per la limosina. Questi religiosi si stabilirono nel medesimo circa la metà del secolo scorso.

Le principali sacre solennità sono per s. Maria Maddalena nella chiesa parrocchiale, per s. Daniele in quella de’ frati nella terza domenica di maggio, e per li santi Cosimo e Damiano nella sunnotata chiesa campestre, dove festeggiasi nella seconda domenica di agosto con corsa di cavalli, e poi addì 27 settembre quando si riportano i simulacri nella parrocchiale.

Strade. Si va da Lanusei a Loceri in un’ora; a Ilbono in minuti 25; a Tortolì in due ore e un quarto; ad Arzana in un’ora; a Gairo in due ore; a Tertenia in cinque ore; alla capitale in ore 25. Della qualità delle medesime si è parlato nell’articolo antecedente.

Commercio. Si calcola guadagnino i lanuserini da’ frutti agrarii e principalmente da’ vini ll. n. 25 mila; dalla pastorizia e altri rami d’industria ll. n. 14 mila.

Antichità. Nel territorio di Lanusei vedonsi quattro norachi, uno nel luogo che dicono di Genneacìli, l’altro nella regione Ulèe, un terzo in Alaùi, il quarto è quello che comunemente dicesi Nuragi-rubiu. Sono tutti demoliti sin presso alla base, e solo nel terzo restano alcune parti di costruzione.

Tradizioni

Feste e Tradizioni
Feste e Sagre a Lanusei
Prima domenica di Giugn: Don Bosco. Festa della durata di tre giornate in onore del Santo.I riti religiosi sono accompagnati da quelli civili con musica tradizionale e moderna, gare di poesia, giochi, gare sportive e fuochi d'artificio.
23/24/25 Giugno: Sagra delle Ciliegie. Degustazioni di dolci e gelati alle ciliegie. Spettacoli itineranti.
20 Agosto-27 Settembre: Sabti Cosimo e Damiano. Dal 20 agosto metà settembre a Lanusei si festeggiano i Santi Cosimo e Damiano. La statua del santo viene portata in processione, su un carro di buoi addobbato, dal paese alla piccola chiesa dedicata ai due santi, situata a 6 Km di distanza. Oltre alla processione religiosa c'è anche l'aspetto legato alla sfilata di costumi tradizionali sardi e ai balli in costume. Prevista anche una gara poetica in lingua sarda.